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Storia di Storie







Lassù ,sulla collina , questa notte non è tranquilla . Gli spiriti che rendono magico il chiaro di luna sono immobili , anche loro che hanno il potere di mutare la fortuna o la sfortuna di tutti gli uomini , questa volta non osano avanzare , l'aria è ferma , qualcuno più potente si è avvicinato a quella casa...colei che pone fine alle sofferenze , colei che non fa distinzioni tra giovani e vecchi , tra ricchi e miserabili , tra l'odio e l'amore , ora lei e là... e sta aspettando il momento in cui trionferà ancora una volta sulla vita...
Una casa davvero piccola è quella che sorge sulla collina , più vicina alla foresta che alla città , costruita con la sapiente arte dei taglialegna , robusta e sicura , riparata dal freddo e dalle intemperie... un piccolo regno dove il suo re ha vissuto per molti anni in pace.
Io che pongo fine a tutte le vite riesco a vedere in loro prima che siano davanti al giudice...un altro legame devo sciogliere, prima che la mia opera sia conclusa...
RIESCI A SENTIRMI VECCHIO? FINO ALL'ALBA E' IL TUO TEMPO...IL TUO TEMPO FINIRA' AI PRIMI RAGGI DEL SOLE , ALLORA PARLA SE HAI QUALCOSA DA DIRE PERCHE' IO NON ASPETTO.
...nipote mia...ascoltami..non posso più vederti o udirti come un tempo...ma riesco a sentire le tue lacrime , non devi disperarti per la mia sorte , ho avuto una vita lunga e felice , mio figlio è cresciuto giusto, ha imparato l'arte di intagliare il legno, si è sposato, ma non ho avuto da lui la soddisfazione di avere dei nipoti... poi,quasi 19 anni fa , in una notte da lupi come questa , ti trovai davanti alla mia porta avvolta in una povera coperta e da allora ti ho cresciuta come se fossi stata la nipote che non ho mai avuto... in tutti questi anni in cui abbiamo vissuto assieme ti ho istruito nell'arte della magia vedendo in te un talento tanto innato quanto potente...ora ti prego...invece di continuare a piangere va' a prendere quel famoso libro rosso, perchè sento che la Signora è vicina ed il mio tempo è prossimo alla fine...
Queste parole risuonarono terribili nella mente confusa di Aura ; mentre le lacrime le scendevano copiose sul viso , la sua espressione non rendeva giustizia alla bellezza che si nascondeva sotto il dolore ed il suo cuore non riusciva ad andarsene , ad allontanarsi un solo momento dalla persona che per tutti i suoi giovani anni aveva amato , ma il vecchio aveva capito dal silenzio cosa stava accadendo e con ancora un po' di quella voce che tante volte l'aveva rimproverata per correggerla negli errori che sono così comuni ai giovani, le ordinò , questa volta , di prendere il libro.
La ragazza lasciò la sedia accanto al letto del vecchio mago e si recò , scendendo una lunga scala,nel laboratorio dove più volte aveva passato i pomeriggi immersa nello studio dei testi di magia , accese una lampada e si avvicinò ad una mensola messa in una posizione tale che quasi diceva : "eccomi,io sono l'ultimo degli arredi di questo studio ed ho conservato questo per lungo tempo...sino ad oggi" .
Sopra quella mensola che solo ora riceveva un po' di luce c'era un unico oggetto , la polvere degli anni e le ragnatele ne avevano preso possesso ma dopo tanto tempo qualcuno tornava ad occuparsi di lui , un vecchio libro ben rilegato con le pagine ormai ingiallite . Aura lo prese , lo spolverò il più possibile e tornò di corsa dal nonno... di nuovo vicino a lui , tra singhiozzi e lacrime , gli porse il libro ed il vecchio cominciò a parlare:

      Storia del vecchio mago morente :

Mia madre mi mise al mondo in questa stessa casa in cui ora ci troviamo, in questo stesso letto su cui ora riposa il mio corpo vecchio e stanco, qui incontrai la vita e qui ora la devo salutare... come vedi piccola mia la vita segue le sue leggi...
La mia famiglia era molto povera, mio padre era un taglialegna al servizio del Conte, però, anche se non nacqui negli agi, fui sempre circondato dall'amore dei miei genitori, e questa fu la più grande delle fortune... imparai l'arte di lavorare il legno sin da bambino e la famiglia ed il paese ed il bosco erano i confini di un mondo in cui vivevo felice.
Ma il mio destino era ben diverso da quello che m'immaginavo: infatti avevo un dono di cui non sospettavo nemmeno l'esistenza, che avrebbe cambiato la mia vita: in me si celava potente la magia...
Forse proprio perchè ero nato in qualche modo "differente" dagli altri, la vita del taglialegna divenne presto troppo stretta per me, ed allora decisi di partire; per lunghi anni viaggiai attraverso terre lontane, visitai paesi esotici e misteriosi, imparai nuovi mestieri ed accumulai un bagaglio di esperienza inusitato per il figlio di un taglialegna... ma dovunque mi trovassi, sapevo che ero lì di passaggio, che il mio lungo peregrinare non era concluso, ed allora andai più lontano ancora, per mare ed ancora per terra, finchè , dopo molti anni dalla mia partenza ritornai qui, più adulto, più forte, temprato dal sole del Sud e dal vento del Nord, e ripresi il mestiere di mio padre, tornai a fare il taglialegna...
Avevo circa 37 anni quando , all'improvviso , la mia vita, tornata tranquilla, ancora una volta cambiò... dunque... era inverno ed una sera, al termine di una giornata di duro lavoro nel bosco, mi intrattenni con i miei compagni taglialegna alla locanda. Era tardi ed il tempo volgeva per il peggio, così decidemmo di fermarci lì per la notte. Quella sera, dopo la cena si fece baldoria più del solito e ben presto gli effetti della birra e del vino si fecero sentire: eravamo allegri, forse un po' troppo chiassosi, ma il padrone della locanda ci lasciava stare perchè ci conosceva tutti da sempre a sapeva bene che non avremmo creato problemi nè dato fastidio ad alcuno. Il lavoro duro, come il nostro, mette voglia la sera, quando si è tra amici, di ridere e di scherzare e quella sera sembrava che al nostro tavolo ci fosse un intero paese in festa... Poco distante dal nostro tavolo vi era invece un'altra compagnia con cui avremmo ben presto avuto a che fare...
L'oste era aiutato nel suo lavoro da suo fratello , dalla moglie , da due figlie già sposate e da una ragazzina ancora di 14 anni che aveva trovato abbandonata nella piazza del mercato e che aveva cresciuto come una di famiglia... Tu sai certo che nessun uomo è perfetto e che sotto l'effetto del buon vino si può commettere qualche sciocchezza... quella sera, iniziata come infinite altre, avrebbe cambiato il corso della mia vita per sempre, ed ora ti racconterò cosa accadde... la compagnia a cui avevo prima accennato era composta da soldati al servizio del Conte che governava quelle terre; questi, benchè avessero il compito di portare in tutta la contea la parola e la legge del loro Signore, non ne erano affatto degni, erano in realtà mercenari della peggior specie, e non il rispetto ma il vile denaro li aveva trasformati in portatori di giustizia, loro, uomini senza dio e senza valori! Ora, ti potrai ben immaginare cosa sia successo quella sera, non appena ti avrò narrato della bellezza e della grazia che già si mostravano in quella ragazza così giovane... come credo tu abbia già intuito quei soldati si misero ad importunarla, dapprima per gioco, ma ben presto il gioco si tinse di oltraggio, sino a che, immobilizzatala mani e piedi iniziarono a trascinarla di sopra, verso le camere da letto... L'oste che la amava come una delle sue figlie cercò di difenderla ma ottenne come risultato soltanto di essere picchiato selvaggiamete da quei maledetti...
Tutto sarebbe andato per il peggio se noi non avessimo preso la nostra decisione...
...a queste parole gli occhi del mago , che sino ad ora erano rimasti socchiusi , incerti di poter vedere ancora l'attimo successivo si spalancarono , ed egli fece un respiro profondo e la faccia gli si deformò in un'espressione di odio non ancora placato dal tempo... ma questa forza che non voleva arrendersi al tempo ed alla debolezza di fronte all'inevitabile...fu obbligata a cedere...il cuore diede un dolore violento e le mani strinsero il petto mutando l'espressione di odio in quella del dolore mortale...
...OHE!VECCHIO!...NON COSI'...MODERA LA TUA COLLERA...MOLTI PRINCIPI HANNO REGNATO DA ALLORA,MA IL TUO ODIO NON E' VENUTO MENO...COLORO DI CUI STAI PARLANDO SONO GIA' MORTI DA TEMPO...NON FARE CHE IO DEBBA VENIRTI A PRENDERE PRIMA DEL GIORNO...
Aura cercava di calmare il nonno , continuava a chiamarlo , lo stringeva con le braccia e piangeva... poi, dopo alcuni minuti , il dolore cessò ed il mago potè distendersi nuovamente... cominciò a respirare meglio e guardò la nipote che non riusciva più ad emettere nè lamenti nè singhiozzi...
...Aura...scusami se ti ho fatto spaventare...ma il ricordo di allora è ancora così vivo nel mio cuore... perdonami e lasciami continuare con la mia storia...
...i taglialegna sono gente semplice... temprati dal vento e dalla pioggia , dal freddo e dalla neve , dalle lotte con gli animali che dimorano nei boschi... la povera gente è , se così possiamo dire , più fortunata , perchè la mancanza di tentazioni portate dal denaro e la necessità di aiutarsi l'un l'altro la spingono molte volte ad avere un cuore generoso ed altruista...così , prese le asce ci dirigemmo verso quei soldati per "esporre le nostre ragioni" e bloccammo loro il cammino verso le camere... ed essi , visto questo ostacolo , lasciarono la ragazza che l'oste mise al sicuro portandola nelle cucine... Non vi fu bisogno di parole o di gesti di sfida: due eserciti,l'uno contro l'altro...l'uno d'oro e l'altro d'acciaio , schierati come per una grande battaglia , poi due grida potenti riempirono l'aria... le spade sguainate e le asce impugnate, in un attimo,  la battaglia ,dura e spietata . Volarono le scintille sulle armature e sugli scudi ma ben presto la nostra poca difesa cedette davanti alla bravura del nemico ed il mio cuore si infiammò d'odio nel vedere due dei miei compagni cadere gravemente feriti ; mentre stavo ancora combattendo con uno di quei maledetti , la magia che da troppo tempo si celava in me si liberò in tutto il suo potere... ad un certo punto abbassai completamente la difesa e sollevai la scure il più in alto possibile... non capivo cosa volessi fare, ma la lama della mia ascia si accese come se fosse ancora nel fuoco del fabbro che l'aveva forgiata e di più ancora,  divenne blu come il fulmine e sferrai il colpo... uno... solo... implacabile... definitivo... sentii lo scudo e poi l'armatura e poi la carne e poi le ossa...un solo colpo mortale scese fino dentro la spalla del giovane nemico e tutti gli altri udirono l'urlo del dolore e della sconfitta e capirono che non altri se non un mago poteva infrangere i loro scudi e le loro armature forgiate per le battaglie più dure... e all'improvviso la loro sicurezza venne meno, e lasciate le spade si arresero circondati da noi...
L'unico che ancora non riusciva a capire cosa fosse successo ero io perchè non sapevo ancora nulla della magia...
...Aura che un po' si era calmata ascoltando la storia riconobbe a queste ultime parole un incantesimo non certo da dilettanti e si ricordò di averne studiato almeno le particolarità a proposito dei maghi-guerrieri che indirizzano la loro conoscenza della magia verso le arti belliche e che sfruttano il loro talento mettendosi al servizio dei sovrani...eppure fino ad ora lei era stata istruita dal nonno nell'arte della magia basata sui composti d'erbe e principalmente usata per la guarigione e proprio non riusciva a comprendere come lui potesse essere esperto in altre arti che richiedevano (come la maggior parte delle arti magiche) lunghi anni di studi per arrivare a quel livello...
...Il mago aveva di proposito fatto una pausa per riprendere un po' di fiato e per osservare le reazioni della nipote di fronte a questo nuovo fatto che per tutto questo tempo le aveva tenuto nascosto...
...Aura stava ancora cercando una possibile spiegazione quando il nonno riprese a parlare...
...Sapevo che questo particolare non ti sarebbe sfuggito e credo di non ingannarmi se ti dico che non sai spiegarti come io possa conoscere altri tipi di magia oltre quella delle erbe e delle piante,vero?...
...ma ancora Aura non aveva una risposta e lo fece capire con un sospiro che il mago ben conosceva , era il sospiro di quando la sua dolce nipote incontrava un problema al di là della sua comprensione...
...per risponderti devo continuare la mia storia e poi alla fine riuscirai a capire ogni cosa... dopo il mio colpo , che aveva attirato l'attenzione di tutti , come era iniziata , quella zuffa , finì...in un istante...e noi taglialegna ci trovammo padroni dei nostri avversari ma tutti in egual modo eravamo rimasti come bloccati, incapaci di alcuna azione , e solo l'intervento di uno sconosciuto ci destò dallo stato in cui ci trovavamo... era un viaggiatore che invece di uscire dalla locanda o di mettersi al riparo aveva seguito tutta la lotta e che con voce ferma si mise a impartire ordini precisi a cui noi obbedimmo, rapidamente e senza discutere, come se lui fosse stato da sempre il nostro capo... grazie al suo intervento raccogliemmo in fretta le spade e le borse dei soldati , li liberammo dalle armature leggere e li legammo con una robusta corda che riuscimmo a trovare grazie all'oste...ma a quel punto cominciarono ad assalirci i primi dubbi su quello che avevamo fatto e cominciavamo già a sussurrare:...sono le guardie del conte... verremo tutti giustiziati...
A volte si dice che la paura è , in certi casi , un deterrente delle azioni degli uomini ma non è quasi mai vero... l'uomo prima commette le azioni delittuose verso i suoi simili e solo poi sente la paura che si impadronisce del suo cuore e della sua mente...e la paura è un padrone forte...ti lega con catene pesantissime...ti tiene stretto a sè e non ti lascia più andare...e se ti lasci sopraffare anche una sola volta lei tornerà e tornerà ancora ed ogni volta che riuscirà ad avvicinarsi un pò di più diventerà sempre più difficile tornare libero... ma tu lo sai Aura , non è vero? Sai che l'unica cosa di cui bisogna aver paura è la paura stessa...sai che...che...che la paura deve moderare la tua ragione ma non diventarne la padrona...che...
...ascoltatemi padroni del tempo,si dice che nessuna preghiera vi venga rivolta dai mortali possa cambiare le vostre decisioni e quindi che la fine della storia sia destinata a non essere mai narrata...ma io , che porto davanti al consiglio dei giusti tutti gli uomini perchè siano giudicati , alzo la mia voce che non può essere udita perchè quell'uomo possa finire il suo racconto... chiedo questo nel nome...
...TACI...E NON ANDARE PIU' OLTRE,LA VOCE CHE ASCOLTI E' QUELLA DI AKIRA CUSTODE DELLE VITE CONCLUSE...E' NECESSARIO CHE IL MAGO TERMINI IL SUO RACCONTO AD AURA PERCHE' IL SUO DESTINO SI COMPIA...MA IL TEMPO NON E' BASTANTE PER QUESTO...TI AFFIDIAMO UN COMPITO...DEVI TROVARE IN UN MONDO QUALUNQUE TRA TUTTI QUELLI ESISTENTI UN ESSERE A CUI TI PRESENTERAI NELLA FORMA CHE RITERRAI PIU' ADATTA; ALLORA NARRERAI LO STESSO RACCONTO DEL VECCHIO FINO A QUESTO PUNTO E GLI DOMANDERAI SE E' DISPOSTO A PERDERE LA VITA AFFINCHE' IL MAGO POSSA VIVERE UN GIORNO ANCORA...UN SOLO GIORNO IN CAMBIO DI TUTTA UNA VITA...
E RICORDA CHE DOVRAI SCEGLIERE SOLO COLORO CON ANCORA TUTTA UNA VITA DAVANTI...TRA TUTTI QUELLI CHE TI SEMBRERANNO PIU' ADATTI UNO SI  SCEGLIERA' DA SOLO E LO PORTERAI CON TE ; PIU' NON TI E' CONCESSO SAPERE... ORA VA'...
...ascolto ed obbedisco...

         Storia della Pietosa Ricercatrice: